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È INIZIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA IN ATTESA DI SABATO 27 MAGGIO

La data di sabato 27 maggio si avvicina e Asiago si prepara ad accogliere al meglio quella che sarà la 20° tappa del Giro d’Italia: la Pordenone-Asiago, il penultimo sforzo da 190 chilometri prima del gran finale di domenica 28 maggio con l’arrivo della cronometro da Monza a Milano. E se saranno cento le candeline spente quest’anno dal Giro d’Italia, lo stesso anniversario viene celebrato sull’Altopiano per la Grande Guerra. «I corridori termineranno la tappa passando sotto al Sacrario Militare del Leiten e, dopo l’omaggio ai caduti, l’arrivo è previsto davanti la vecchia stazione - sono le parole dell’assessore allo sport del Comune, Franco Sella -. Prima la tappa passerà per viale dei Patrioti, via Battaglione Sette Comuni, viale della Vittoria e viale Giacomo Matteotti, per concludersi tra viale Garibaldi e viale Stazione dove sarà posizionato il traguardo». Quello di sabato 27 maggio sarà il quinto passaggio del Giro d’Italia sul comune di Asiago. «Si tratta di un grande evento che torna in città dopo quasi vent’anni grazie all’impegno e alla disponibilità economica della Regione Veneto - spiega del Sindaco Roberto Rigoni Stern -. Quest’ultima ha infatti deciso di finanziare la tappa stanziando circa 250 mila euro e riconoscendo così al nostro Comune la sua storica vocazione turistica in un momento particolare, quello in cui ricordiamo i cento anni dal primo conflitto Mondiale». 
GLI EVENTI. Aspettando i corridori Asiago propone una serie d’iniziative rosa. Si comincia venerdì 26 maggio, alle 20.45 al teatro Millepini, con lo spettacolo teatrale “D 5 Pantani” (ingresso libero con prenotazione posti a sedere) e l’animazione a partire dalle 21 in piazza Duomo di Radio Company. Sabato, invece, dalle 17.30 in centro storico si esibirà la band itinerante dei musicanti di S. Crispino, alle 20.30 in piazza Duomo si terrà la premiazione del concorso “Vetrine in rosa” e alle 21, sempre in piazza Duomo, è in programma il “Concerto a pedali” di Giudo Foddis e i Pedali di Ferrara, la repubblica delle biciclette. Domenica, dalle 10 alle 13 in centro storico si potrà assistere allo spettacolo itinerante della “Bifunk Brass Band”. Inoltre venerdì, sabato e domenica sarà possibili visitare la rassegna enogastronomica sulle tipicità italiane “Parco delle Regioni” al parco Brigata Regina e visitare la mostra “La bicicletta nascita di un mito” al museo Le Carceri (dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30). Il tutto pedalando in libertà nell’isola pedonale chiusa al traffico. 
LA VIABILITÀ. Tutte le informazioni sono presenti nella pagina ufficiale della tappa asiaghese di Giro d’Italia all’indirizzo www.tappaasiago.it sezione viabilità. Le scuole di ogni ordine e grado in data sabato 27 maggio rimarranno chiuse. Prima di tutto le strade per raggiungere l’Altopiano (eccetto Valstagna) resteranno aperte, ma potrebbero subire qualche piccola variazione in caso di necessità. Tra le principali modifiche da segnalare ci sono: la chiusura appunto della strada di Valstagna ai camper e agli autobus da venerdì 26 maggio alle 14, alle auto dalle 22 e alle bici da 4 ore prima del passaggio del Giro. La zona Lazzaretti, invece, sarà chiusa al traffico alle 11 di sabato 27 maggio. Confermata anche la chiusura, in entrambi i sensi di marcia, della strada statale 47 della Valsugana da circa 2 ore prima del passaggio dei ciclisti. Va comunque tenuto presente che l’ordinanza prevede la chiusura totale a qualsiasi mezzo delle strade coinvolte nel percorso di gara dalle 14.30 di sabato 27 maggio; le stesse strade dovranno essere liberate da auto e mezzi in sosta già dalle 5 di mattina. Infine il centro storico di Asiago sarà chiuso al traffico da venerdì mattina, con via Cairoli a doppio senso di marcia. Per agevolare la viabilità in occasione della tappa del Giro d'Italia sarà disponibile un servizio di Bus navetta gratuito. Le navette della Società Vicentina Trasporti (SVT) inizieranno a circolare dalle 12 fino alle ore 19 di sabato 27 maggio. Le zone coperte spaziano da Camporovere a Tresché Conca, da Cesuna a Canove, dal Turcio fino al Pennar. Tutte linee, suddivise per comodità in verde, rossa e blu, avranno una frequenza di circa 12 minuti. Per conoscere le fermate nel dettaglio è sufficiente consultare la sezione dedicata del sito ufficiale. Il consiglio resta quello di raggiungere Asiago già nella mattinata di venerdì, ma se ciò non fosse fattibile ricordiamo che è bene arrivare il prima possibile. Terminati i parcheggi ad Asiago, gli automobilisti sono invitati a lasciare i mezzi nei park dell’Altopiano e a raggiungere il centro utilizzando i bus navetta gratuiti. Tra gli altri, saranno disponibili il parcheggio delle scuole elementari di Canove, il parcheggio della discoteca Due Mori di Camporovere, il parcheggio della Baita Azzurra a Tresché Conca e i parcheggi in zona Golf Club, Turcio e Valbella. Anche qui è bene consultare la mappa completa dei parcheggi sul sito ufficiale. Diversa la storia per i camper e per gli autobus. I primi, terminato lo spazio nel park sterrato gratuito di via F. Baracca (all’entrata del paese sulla destra), dovranno proseguire verso la zona artigianale e comunque sostare fuori dal centro di Asiago. I secondi, invece, sono obbligati a seguire il percorso dei bus navetta e, una volta scaricati i passeggeri, allontanarsi dal centro storico. 
LA TAPPA. La Pordenone-Asiago presenta moltissimi elementi d’interesse, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello dei territori attraversati. Con tre Gran Premi della Montagna, due dei quali (Monte Grappa e Foza a pochi chilometri dall’arrivo) di prima categoria, promette grande selezione, ed è comunque l’ultima occasione per gli scalatori di mettere distacco tra sé e i passisti che, se a tiro, potranno tentare qualcosa nella successiva crono di 29 chilometri da Monza a Milano. Tutto dipenderà dall’entità dei distacchi. Il percorso entrerà in Veneto da Conegliano, per affrontare un primo “strappo” di quarta categoria a Cà del Poggio, attraversare poi gli splendidi saliscendi delle colline del Prosecco, dirigendosi verso Feltre, nel bellunese, per poi affrontare l’ascesa ai 1.620 metri di Monte Grappa. Da qui una discesa da brivido verso i 138 metri di Campese, per poi risalire ai 1.086 metri dell’ultimo Gran Premio della Montagna a Foza, poco prima del traguardo di Asiago. Lo spettacolo è assicurato, le strade gremite di appassionati sembrano proprio una certezza e il meteo dovrebbe essere dalla nostra parte.