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PUBBLICO DELLE GRANDI OCCASIONI AD ACCOGLIERE L’ARRIVO DEL GIRO D’ITALIA. VINCE PINOT, NIBALI TERZO

È stato bellissimo vedere il corridore francese Thibaut Pinot (FDJ) tagliare il traguardo della 20° tappa del Giro d’Italia tra gli applausi e le urla di migliaia di persone. La Pordenone-Asiago, penultimo sforzo da 190 chilometri prima del gran finale di domani con l’arrivo della cronometro da Monza a Milano, ha regalato tantissime emozioni. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) e Vincenzo Nibali (Bahrain - Merida); Nairo Quintana (Movistar Team) è ancora la Maglia Rosa di leader della classifica generale della corsa. «Fino a 3 chilometri dall’arrivo ho solo pensato a guadagnare tempo in classifica, da lì in poi ho pensato che avrei potuto vincere - sono le prime parole di Pinot -. Non è facile arrivare primi a una tappa quando si corre per la Generale e questa era la mia ultima opportunità. Non credo comunque sia abbastanza aver guadagnato 25" su Tom Dumoulin. La crono di domani è adatta alle sue caratteristiche, ma io farò del mio meglio per limitare i danni e ottenere il miglior risultato possibile». Altrettanto ottimista è il commento della Maglia Rosa Quintana: «Sono felice per la tappa di oggi. C'è stata una bella battaglia con gli altri rivali in Generale. Era importante non perdere tempo su di loro, anche se volevo guadagnarne. Giocherò le mie carte andando a tutta domani». E se sono proprio cento le candeline spente quest’anno dal Giro d’Italia, lo stesso anniversario viene celebrato sull’Altopiano per la Grande Guerra. «Ringrazio dell’impegno l’assessore Franco Sella, ma anche le forze dell’ordine e i volontari che hanno reso ancora una volta Asiago una piccola, grande città in grado di ospitare senza problemi eventi di caratura nazionale come il Giro d’Italia che ha attirato sul nostro Altopiano migliaia di appassionati e curiosi - sono le parole del sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern -. Vedere i ciclisti passare sotto al Sacrario Militare del Leiten è stato emozionante ed evocativo, un bellissimo modo per commemorare le vittime nel centenario della Grande Guerra». «Sono ovviamente molto contento e soddisfatto: questa tappa, che rappresenta il quinto passaggio del Giro d’Italia ad Asiago, ci regala la voglia di continuare a investire sullo sport e sui valori che esso rappresenta - commenta l’assessore allo sport e ai lavori pubblici del Comune, Franco Sella -. Un grazie va dunque alla Regione Veneto, qui rappresentata dal presidente Luca Zaia, che ha deciso di finanziare la tappa e di riconoscere così al nostro Comune la sua storica vocazione turistica in un momento particolare, quello in cui ricordiamo i cento anni dal primo conflitto Mondiale». Un grande successo, dunque, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche per la forte risposta che Asiago e tutto l’Altopiano hanno dato a questa tappa del Giro. 

FOTO: LaPresse/G.M. D'Alberto